Ottobre 20, 2006
L’università di Berkeley ha di recente reso accessibili una parte dei suoi corsi attraverso Google Video. Tra questi c’è una lezione interessantissima (in inglese) dell’economista Hal Varian sul funzionamento dei meccanismi economici che muovono Adwords ed Adsense.
Hal Varian lavora come consulente per Google e di fatto ha impostato i modelli teorici che soggiacciono a queste forme di pubblicità. E’ una visione che consigliamo a tutti coloro che sono interessati a tutti gli utenti della pubblicità Pay Per Click.
Clicca sull’immagine qui sotto per accedere al video.
Ottobre 14, 2006
E’ di pochi giorni fa la notizia che Google ha speso un sacco di soldi per comprare il sito Internet YouTube: il piu’ importante per ciò che riguarda la condivisione dei video sulla rete. Molte analisi sono state fatte ma quella piu’ lucida ci e’ sembrata quella di KenMcCarthy che riesce a mettere insieme diritti dei consumatori, con la questione dei diritti di proprietà (spesso violati su YouTube) e quella delle strategie prossime venture di Google anche per ciò che riguarda le evoluzione della pubblicità pay-per-click.
Insomma, ci è sembrata una lettura interessante e per questo l’abbiamo tradotto per voi. Buona lettura!
Se non puoi vincerli, comprali
di Ken McCarthy
Articolo originale: http://www.systemvideoblog.com/2006/10/if_you_cant_bea.html
Che senso ha per Google spendere 1.65 Miliardi di dollari per comprare YouTube?
Certamente ce l’ha dal momento che essi hanno trovato come la soluzione AL PROBLEMA…
Intanto cominciamo a guardarne gli aspetti positivi.
Tutto l’affare si è svolto con scambi di azioni e non di denaro il che è una buona notizia per tutte le parti partecipanti allo scambio. I cofondatori di YOuTube, Chad Hurley e Steven Chen, non dovranno pagare alcuna tassa fino a che non venderanno le loro azioni. Scambiare le azioni di Google con quelle di YOuTube (che non è quotata in borsa) è uno scambio merce alla pari: una transazione che non è tassabile. Non male per un anno e mezzo di lavoro (YOuTube è stata fondata nel febbraio 2005).
Un altro grande vincitore di questa partita sono i venture capitalist di Sequoia Capital i quali hanno investito 11.5 milioni di dollari per avere il 30% di YouTube alla fondazione. Il risultato sono stati 495 milioni di dollari in azioni di Google. Un ritorno del 42.043% (quarantaduemilaquarantatre percento) in un anno. Non male.More…
La transazione si è risolta in un buon affare per Google perchè 1.65 miliardi di dollari in azioni di Google sono molto piu’ semplici da gestire che 1.65 miliardi di dollari cash.
Tra il momento in cui l’affare è stato solo una voce di corridoio e quello in cui è diventato un fatto reale il valore di mercato di Google è aumentato di 3 miliardi di dollari. Questo significa che se valutiamo l’acquisto di YouTube dal punto di vista del valore di mercato di Google, l’acquisto è stato praticamente a costo zero. In realtà esso è stato “finanziato” da Wall Street.
(continua…)
Luglio 29, 2006
Una delle obiezioni che viene fatta da chi si affaccia al mondo della pubblicità a pagamento su Internet, ed in particolare a Google Adwords, è che chiunque può mettersi a cliccare selvaggiamente il proprio annuncio costringendo così chi compra pubblicità a pagare più del dovuto per click che non producono risultati.
Il punto è: quanti sono davvero questi click fraudolenti? Alcune fonti sostengono che essi arrivano al fino al 14% del totale. Se fossero questi significherebbe che ogni 100 click - cioè visite al proprio sito - che arrivano da una pubblicità pay per click 86 sono validi!
Quale altro mezzo pubblicitario produce 86 contatti validi ogni 100? La pubblicità TV? Gli annunci sui quotidiani o giornalini locali? Ho la sensazione che il punto non sia il 14% di spreco bensi l’86% di click validi che, a occhio, rappresenta un incremento di efficienza pazzesco nella comunicazione pubblicitaria per come è stata fino ad oggi.
Piuttosto questo pone di fronte altre questioni: questi 86 visitatori che arrivano.. come li trattiamo? li inviamo ad un meraviglio sito Flash senza un numero di telefono o una email cui possono rivolgersi per quello che stanno cercando?
Gli esempio sono innumemerevoli.. per crederlo è sufficiente cliccare sulla parte destra dei risultati delle ricerche per vedere quanto è povero, in generale, il lavoro che viene svolto da professionisti di questo strumento che si limitano a scrivere annunci come se li dovessero scrivere per il giornale locale (il quale, almeno, impone un contatto telefonico che qui, spesso, manca).
Per concludere la questione dei click fraudolenti è reale, tant’è che Google ha annunciato che prossimamente essi saranno presenti nel pannello di amministrazione di Google Adwords. Il che fa pensare che il 14% di cui sopra potrebbe essere realistico. Se fosse superiore, probabilmente non rilascerebbero queste informazioni.
Nel frattempo chi si occupa di questo di pubblicità con Adwords ed altri sistemi pay per click può continuare il processo di ottimizzazione di annunci, pagina di accoglienza del visitatore, facilitazione del contatto etc. In pratica tutto ciò che vede al primo posto il rispetto di chi sta cercando quello che chi paga l’annuncio ha da offrire.
E’ il miglior sistema anti click fraudolenti che ad oggi si conosca. Ed è immediatamente disponibile.. solo che implica lavoro e pensiero.
Maggio 5, 2006
Da oggi è possibile gestire le campagne pubblicitarie di Google Adwords con un software off line: Awords Editor. Il vantaggio di avere un software off line è che si può lavorare in modo “batch”, cioè lavorando tutte le campagne e caricando tutte le modifiche alla fine. Questo, nonostante tutta la banda larga che c’è in giro è ancora il modo più veloce per realizzare una campagna pubblicitaria che contenga qualche centinaio o migliaio di parole.
E’ tutto da scoprire. Noi lo cominceremo ad usare da oggi e poi pubblicheremo le nostre note qui sopra. Ovviamente ogni commento è benvenuto.
Aprile 22, 2006
Siamo davvero immersi in una realtà in cui per cercare qualsiasi cosa ci rivolgiamo a Google… ma è davvero cosi diverso da quello che succedeva un po’ di anni fa con l’oracolo di Delphi. La differenza, forse, sta nel fatto che una volta ci si rivolgeva all’oracolo come un saggio oggi Google, sempre più spesso assomiglia a Pippo Baudo.
Ma che sia davvero un modo nuovo di fare pubblicità?
Febbraio 15, 2006
Adwords è certamente la migliore piattaforma pay per click in circolazione ma è piuttosto avara di informazioni rispetto a quelle che sono le parole piu’ cercate dagli utenti in un determinato ambito. Esiste uno strumento che da suggerimenti ma le frequenze associate alle singole parole lasciano a desiderare. Molto meglio da questo punto vista gli strumenti di Yahoo Overture e di E-spotting che, tra l’altro, sono gratuiti. Ecco di seguito l’elenco delle risorse:
- Yahoo Overture, una volta nella pagina cliccate sul link “selettore di parole chiave”;
- Espotting, qui invece cliccate sul link “generatore di parole chiave”;
Buon divertimento!
Febbraio 10, 2006
Ci sono tante tecniche permettono di risparmiare con Google Adwords ma una, poco citata in rete, è la più importante: piccoli aggregati di parole di significato molto simile associate ad un unico annuncio. In questo modo l’algoritmo di significatività associerà un indice di coerenza alto rispetto alla ricerca dell’utente e abbasserà l’offerta minima.
Una conseguenza importante di ciò è che aumenterà anche il tasso di risposta degli annunci. Provare per credere. A volte i risultati possono essere strabilianti: tassi conversione di 0.5% possono passare al 3% o anche di più.
Alla fine di tutto, però, l’unica vera guida per padroneggiare la pubblicità con Google Adwords e in generale con i motori di ricerca Pay Per Click è l’esperienza.
Provare, sbagliare, riflettere sugli errori, migliorare e sbagliare ancora… Questo è quello che i giapponesi ci hanno venduto come qualità totale una ventina d’anni fa ed ha dimostrato di funzionare. Chi prova, sbaglia, riflette e migliora continuamente il processo acquisisce un vantaggio competitivo sui concorrenti difficilmente colmabile. Con Adwords tutto ciò è ancora più vero.
Febbraio 9, 2006
Il mondo in cui viviamo è costruito sulla gestione delle percezioni: che si tratti di politica o di economia o marketing il modello dei fenomeni è lo stesso. Come manipolare la percezione delle persone. Nel caso della guerra ci si possono inventare minacce inesistenti, nel caso dell’economia inventando indici macroeconomici ormai inutilizzati dagli economisti piu’ seri (a partire da quel mostro chiamato PIL), nel caso del marketing cercando di orientare la domanda. Ebbene… questo non si può fare. E’ difficilissimo e costa una quantità di energie (umane e finanziarie) molto grandi. Se si possiedono tre televisioni ci si può provare ma anche in quel caso il costo, sul piano umano è enorme (ma che vita fa il nostro dipendente primo ministro?). Altra cosa è intercettare la domanda. Si tratta di un processo completamento diverso. Un bisogno, una necessità nasce nella mente delle persone e queste si danno da fare per soddisfarlo: chiedere ad amici, colleghi, utilizzare Internet o le pagine gialle oppure i materiali pubblicitari cambia completamente la direzione e la dimensione del processo. Le persone sono attori e non soggetti passivi di un’onda manipolatoria che li sovrasta e di cui spesso non hanno la percezione. Questo è il modo di funzionare di Google Adwords. C’è un unico - enorme neo - che Google per il momento è l’unico attore presente in questo mercato e, inoltre, ha gettato le basi per il suo monopolio. Qualcuno ha idee alternative?
Febbraio 7, 2006
Il modo migliore è sicuramente Google Adwords. Con appena 5 Euro potete attivare il vostro account ed iniziare a promuovere i vostri prodotti e servizi. Questo tipo di pubblicità è davvero nuova: le persone cercano prodotti e servizi attraverso Google e in corrispondenza a ciò che hanno cercato compare il vostro annuncio (se avete scelto le stesse parole ovviamente). Si chiama pubblicità contestuale ed è una delle frontiere del marketing.
Iniziare però è solo apparentemente facile: la scrittura dell’annuncio, la scelta delle parole, il tono della pagina a cui vengono indirizzati i visitatori fa la differenza tra una campagna pubblicitaria “che vende” ed una campagna pubblicitaria che fa solo comparire l’annuncio. Bisogna sperimentare, sperimentare e poi ancora sperimentare. D’altra parte questo blog serve proprio a questo ad aiutare chi si avvicina a questo mondo con i consigli ed i suggerimenti per poter farsi raggiungere dai clienti attraverso la pubblicità su Internet.
Febbraio 4, 2006
Google Adwords può essere straordinario: mette allo scoperto le volontà piu’ intime degli esseri umani. Una delle attività fondamentali quando si inizia una campagna è quella di andare alla ricerca delle parole piu’ cercate nell’ultimo periodo per esempio con strumenti come l’inventario di parole di Yahoo Overture. E si scoprono cose particolari. Per esempio che, in Dicembre, ci sono state:
- 36 persone che hanno cercato le parole “rumore erba cresce”
- 23 persone che hanno cercato le parole “rumore mare”
- 12 persone che hanno cercato le parole “preferisco il rumore del mare”
Sono poche si.. però a me fanno pensare ad un’umanità che non ha perso il contatto con se stessa. In fondo.. tra le guerre, le tecnologie e gli sfruttamenti non abbiamo perduto il senso della poesia. Cioè della vita.